C'è un momento, di solito il secondo o terzo giorno di vacanza, in cui chi viene dal Nord capisce che qui la colazione funziona in un altro modo. Non è il cappuccino con il cornetto: è la granita con la brioche, e si mangia alle otto del mattino.
La granita, e perché va mangiata a colazione
La granita siciliana è un preparato a base di acqua, zucchero e l'ingrediente che le dà il nome, congelato lentamente in modo da restare cremoso e non compattarsi in un blocco. La consistenza giusta è quella che si raccoglie col cucchiaino senza sforzo e senza gocciolare.
I gusti classici sono diversi — mandorla, cioccolato, pistacchio, limone, caffè, gelso, melone — e si trovano un po' ovunque nella zona. L'accompagnamento canonico è la brioche col tuppo, quella con la pallina sopra: si stacca il tuppo, si intinge, e si va avanti così.
Il motivo per cui la granita funziona a colazione è climatico prima ancora che gastronomico. Nelle mattine di luglio e agosto, quando alle nove ci sono già trenta gradi, è la cosa più sensata da mettere nello stomaco. Chi la prova come dessert dopo cena non capisce; chi la prova alle otto, capisce subito.
La mandorla, che qui è di casa
Il secondo pilastro è la mandorla. Cresce a pochi chilometri — Avola, poco a nord di Noto, dà il nome a una delle mandorle più conosciute d'Italia — ed è la base di gran parte della pasticceria locale: paste di mandorla, torroni, biscotti, e il latte di mandorla, che si beve freddo e che è un'altra di quelle cose che d'estate hanno perfettamente senso.
Vale anche come souvenir. Un pacchetto di mandorle o una bottiglia di latte di mandorla sono, a differenza di molte altre cose, un ricordo che si consuma davvero.
Il resto del dolce
Accanto a granita e mandorla c'è tutta la pasticceria siciliana che si conosce anche fuori dall'isola: la cassata, i cannoli, le paste di ricotta. Qui, però, il fattore che cambia le cose è la freschezza: la ricotta non è la stessa cosa a mille chilometri di distanza, e si sente.
Chi soggiorna in una casa con cucina ha un vantaggio in più: può comprare la ricotta o le mandorle al mercato la mattina e usarle in giornata. Non serve saper cucinare — serve solo essere nel posto giusto al momento giusto.
Il ritmo della giornata
C'è una logica dietro il fatto che qui certe cose si mangino a certe ore, ed è sempre la stessa: il caldo. La granita a colazione, la pausa lunga a metà giornata, la cena tardi. Chi si adegua per due giorni smette di combattere contro il clima e si accorge che la giornata funziona meglio.
Il corollario è che le pasticcerie e i bar hanno orari che non sempre corrispondono alle abitudini del Nord: alcuni lavorano soprattutto la mattina presto e la sera, chiudendo nelle ore centrali. Non è disorganizzazione, è adattamento.
Fare colazione in casa
Chi soggiorna in una casa con cucina non deve scegliere fra le due cose. La granita si prende in paese quando si ha voglia di uscire; le altre mattine, la colazione si fa in veranda con quello che si è comprato il giorno prima.
È anche il motivo per cui in una vacanza al mare la cucina attrezzata pesa più di quanto sembri al momento della prenotazione: non serve a cucinare pranzi elaborati, serve a decidere ogni giorno se uscire o no. In agosto, quando i locali sono pieni e i tempi si allungano, questa libertà vale molto.
Colazione in veranda, granita in paese
Overlookingsea ha una cucina completamente attrezzata e due verande: le mattine di vacanza cominciano bene in entrambi i modi.