La Sicilia sud-orientale è uno di quei territori in cui i prodotti agricoli hanno un nome proprio e una geografia precisa. Due, in particolare, sono usciti dai confini regionali e sono diventati sinonimo della zona: la mandorla di Avola e il pomodoro di Pachino. A entrambi è dedicata una festa ricorrente, e in entrambi i casi si tratta di appuntamenti che si tengono a pochi chilometri da Noto.
La mandorla di Avola
Avola è a nord di Noto, lungo la costa. La mandorla che porta il suo nome è apprezzata per le sue caratteristiche nutrizionali e organolettiche, ed è la base di una parte importante della pasticceria siciliana: paste di mandorla, torroni, latte di mandorla, granite.
La città le dedica la Sagra della Mandorla, durante la quale vengono allestiti stand per la degustazione delle mandorle e dei prodotti che se ne ricavano. Nella stessa occasione si celebrano altre due eccellenze del territorio: il vino Nero d'Avola e il limone IGP di Siracusa. È una festa che vale soprattutto per chi ha voglia di assaggiare, e per chi vuole capire quanto la mandorla pesi nell'economia locale.
Il pomodoro di Pachino IGP
Il pomodoro di Pachino è un'Indicazione Geografica Protetta, e non è un solo pomodoro: sotto quel nome rientrano diverse tipologie, dalla più famosa — il ciliegino — alle altre varietà coltivate nella zona.
La Festa del Pomodoro di Pachino IGP si tiene a Portopalo di Capo Passero, all'estremo sud, ed è organizzata dal Consorzio di tutela con l'obiettivo di promuovere il prodotto e vigilare sugli usi impropri del nome. Il programma alterna degustazioni, showcooking, laboratori sensoriali, spettacoli e musica: è una festa di paese che ha anche una funzione di tutela.
Come abbinarle a una vacanza al mare
Entrambe le feste sono a distanza di gita da Noto Marina, e si incastrano bene in una giornata che comincia in spiaggia. Portopalo, in particolare, si può abbinare a Marzamemi e all'Isola delle Correnti: si scende lungo la costa la mattina, si gira, e si rientra la sera.
Chi non capita nei giorni della festa non perde comunque il prodotto: mandorle, vino e pomodori si trovano tutto l'anno nei mercati e nelle botteghe della zona. E con una cucina attrezzata a disposizione, la spesa al mercato è metà del divertimento.
Cosa portarsi a casa
Le sagre sono il momento più concentrato, ma i prodotti che celebrano si trovano tutto l'anno nelle botteghe e nei mercati della zona. Chi vuole portare a casa qualcosa di sensato ha tre opzioni facili: mandorle, che viaggiano bene e durano; vino, con l'accortezza dell'imballaggio; e i prodotti trasformati del pomodoro, che occupano poco spazio.
Il pomodoro fresco, invece, ha senso comprarlo per mangiarlo qui: è una di quelle cose che perdono metà del loro significato dopo qualche giorno e mille chilometri.
Le feste di paese, in generale
Al di là delle due manifestazioni principali, l'estate nei paesi della zona è punteggiata di appuntamenti minori: feste patronali, serate in piazza, sagre più piccole. Hanno una caratteristica in comune: il programma si definisce spesso a ridosso della data e circola soprattutto sul posto.
Per questo il consiglio più utile è anche il meno tecnologico: chiedere. Al bar, in panetteria, a chi gestisce la casa in cui si soggiorna. È il modo più affidabile per sapere cosa succede quella settimana, e spesso porta a serate che nessuna guida elenca.
Una casa con cucina, a due passi dai mercati
Overlookingsea ha una cucina completamente attrezzata e un barbecue in giardino: la spesa al mercato del posto diventa parte della vacanza.